Aumentano i medici negli ospedali piemontesi
A dicembre 2024 negli ospedali piemontesi erano stati assunti 342 medici. Il dato è stato annunciato dal presidente della Regione Alberto Cirio e dall’assessore alla Sanità Federico Riboldi nel corso della riunione plenaria dell’Osservatorio sul personale sanitario con la dirigenza medica.
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«Dal 2023 abbiamo assunto l’impegno di incrementare di 2.000 unità il personale sanitario, al netto del turn over – hanno comunicato Cirio e Riboldi – In base ai dati di dicembre 2024, l’aggiornamento indica che, rispetto a quando abbiamo iniziato, nella sanità piemontese lavorano 1.455 unità di personale in più, 342 medici e 1.113 personale del comparto. Un numero che consente di
arrivare a centrare l’obiettivo dei 2.000 entro il primo semestre del 2025 e che conferma lo sforzo del Piemonte, che nel 2024 ha incrementato la percentuale di spesa sul personale sanitario del 4,5% rispetto alla media nazionale del 3,2%, per una cifra che vale 2,4 miliardi nel 2024 rispetto ai 2,3 miliardi del 2023 per le assunzioni, come certificato dal Ministero dell’Economia per i primi 9 mesi dello scorso anno».
Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche l’utilizzo dei “gettonisti”, Su questo tema l’assessore Riboldi, che ha incontrato i direttori generali delle Asr, ha ribadito l’intenzione di “trovare altre soluzioni ed invertire la tendenza, ma nella consapevolezza che tra lasciare scoperta una prestazione sanitaria, spesso legata all’emergenza, e far ricorso all’esternalizzazione, non ci sono dubbi».
Rispetto ai medici in formazione specialistica è stato annunciato che, in attuazione della delibera di Giunta del 30 aprile 2024 che prevede lo schema di intenti tra la Regione e le Università sulle modalità di reclutamento, è stato creato un indirizzo di posta elettronica per il disbrigo delle pratiche burocratiche, come da richiesta specifica delle organizzazioni sindacali dei medici ospedalieri.
Si rcorda che la Regione riconosce ai medici specializzandi un rimborso spese parametrato alla distanza tra la sede di frequenza della Scuola di specializzazione (Città della Salute di Torino, Maggiore della Carità di Novara, San Luigi di Orbassano) e l’ospedale scelto per il tirocinio, oltre a incentivi per le specialità su cui c’è carenza di personale.